Micalizzi, fotografo ferito in Siria

Fuori pericolo Gabriele Micalizzi, il fotografo italiano ferito in Siria.

Gabriele Micalizzi è il fotografo ferito in Siria. L’ uomo è rimasto ferito a testa e volto da una granata. Operato d’urgenza presso l’ospedale di Bagdad, un aereo dell’Italian Air force lo riporterà in patria nelle prossime ore.

siria: ferito gabriele micalizzi

Gabriele Micalizzi è il fotografo ferito in Siria.

Ancora una volta l’Isis colpisce senza alcuna pietà.

Il giovane fotografo si trovava nel Deir el-Zor, zona occupata dalla coalizione internazionale di difesa contro l’Isis.

La notizia giunge repentinamente: fotografo ferito in Siria ed è subito allarme rosso.

Gabriele Micalizzi è un nome noto nel campo della fotografia documentaria delle zone di guerra.

Originario di Milano, il giovane uomo è rimasto ferito a testa e volto da una granata in una zona assai colma di terroristi islamici intenti a opporre resistenza alle forze filo-americane.

 

Micalizzi, fotografo ferito in Siria
G.Micalizzi – “DOGMA”

L’uomo è stato soccorso e operato d’urgenza presso l’ospedale di Bagdad, nell’attesa di un elicottero che lo riporterà in patria.

Il drammatico evento non ha lasciato indifferente l’Unità di crisi della Farnesina che assicura ogni eventuale assistenza al fotografo ferito in Siria.

La Procura di Roma è già al lavoro nella ricostruzione della dinamica della disgrazia.

L’accusa?

attentato con finalità terroristiche.

Nonostante l’amarezza, dopo quattro giorni di paura, giunge la tanto attesa notizia:

gabriele micalizzi è fuori pericolo e la sua vista salva.

Il fotografo ferito in Siria continuerà a osservare il mondo anche attraverso l’obiettivo della sua inseparabile macchina fotografica.

Una splendida notizia che ha rianimato i suoi familiari e connazionali.

Ad annunciare la buona nuova è stato il Cesura Lab, il collettivo di fotografi che lo stesso Gabriele ha fondato assieme a Luca Santese Andrea Rocchelli, morto durante la guerra in Ucraina del 2014.

Colleghi e amici del fotografo ferito in Siria hanno dato il comunicato con grande entusiasmo, ringraziando l’Unità di crisi della Farnesina per il soccorso prestato.

Nonostante le fasulle notizie circolate successivamente all’incidente, fotografi e giornalisti italiani si sono riuniti in un’atmosfera di speranza e fiducia nei confronti della tenacia di Gabriele Micalizzi.

Anche Amnesty International, attraverso le parole del suo portavoce, si è unita alla gioia della sopravvivenza – e buona salute – del fotografo ferito in Siria, esprimendo un sincero ringraziamento per il lavoro svolto.

Gabriele è atterrato all’aeroporto di Milano Linate alle 19 di domenica 17 ed è stato subito ricoverato al San Raffaele per continuare la sua battaglia.

L’operazione di rimpatrio sanitario è stata coordinata dall’Unità di Crisi della Farnesina ed è resa possibile grazie a un volo dell’ ItalianAirForce.

Micalizzi, fotografo ferito in Siria
G.Micalizzi – fonte: il giornaleoff.it

chi è gabriele micalizzi?

Gabriele Micalizzi è famoso in tutto il mondo per i suoi reportage di guerra.

Dopo aver iniziato la sua carriera nel territorio milanese, si è totalmente dedicato ai disastri in Medio Oriente e non solo…

…la sua enorme sensibilità e compassione nei confronti di questi territori devastati dal dramma della guerra, lo ha portato a realizzare documentari storici di grande valore.

Dopo il diploma all’Accademia delle Belle Arti, inaugura la sua carriera raccontando la cronaca di Milano, ma è nel 2010 che inizia il vero successo.

Documenta la protesta delle Camicie Rosse a Bangkok;

nel 2011 è testimone della Primavera Araba in Libia, Tunisia e Egitto;

in seguito si sposta in Medio Oriente, precisamente a Gaza e Istanbul, non trascurando, però, le vicende europee legate alla crisi in Grecia.

La sua dedizione alla terra islamica non cessa di esistere e nel 2014 ritorna a Gaza per documentare in esclusiva la battaglia del generale Haftar contro le milizie islamiche.

Micalizzi, fotografo ferito in Siria
G.Micalizzi – “CAIRO, THE SHADOW OF THE PHARAOH”

L’Italia è la sua terra madre e le vicende economico-politiche non lo lasciano indifferente;

negli ultimi anni, infatti, si è occupato di realizzare una documentazione dettagliata sulla decadenza economica del Belpaese.

Micalizzi afferma che, tale crisi è causata non solo dalle disfatte politiche che hanno interessato l’Italia negli ultimi anni, ma anche dalle influenze esterne.

Una vita dedita alla testimonianza, quella di Gabriele Micalizzi che, all’improvviso, è divenuto vittima della furia omicida dell’Isis.

A stento possiamo immaginare il dramma che il giovane fotografo ha vissuto.

Questa triste vicenda, tuttavia, ha trovato il suo lieto fine e Gabriele potrà presto ritornare a fare della sua passione il suo lavoro.