Milano 2030 - Fotografo Milano

World Forum on Urban Forest – da Mantova 2018 a Milano 2030

Milano 2030: la città del futuro

Milano 2030 non è più solo una fantasia, ma un progetto concreto che porterà la metropoli italiana alla green revolution.

Raggiungere tale obiettivo non sarà facile, ma il duro lavoro permetterà la realizzazione di ben 20 nuovi parchi e la coltivazione di 3 milioni di alberi.

Al momento, possiamo contare 10 parchi in fase di consegna, da sommare ai 20 suddetti.

milano 2030 - Fotografo Milano

Milano 2030 va ben oltre il classico concetto di green zone e desidera incrementare il concetto di ecologia ormai ben noto ai più, ma ancora difficilmente realizzabile.

Il potenziamento del verde urbano favorirà Milano 2030 non solo dal punto di vista della qualità della vita, ma anche da quello economico.

Tra i progetti più attesi in fase di realizzazione citiamo il nuovo giardino della Bicocca, rinomata università milanese e il bosco Chiarelli, prospetti riguardanti l’esterno della città, ma sicuramente considerati un buon punto di partenza.

la green revolution parte da mantova

Milano 2030 non è l’unico programma in atto per la realizzazione della green revolution.

Mantova, una delle città simbolo del Rinascimento italiano, ospiterà 400 esperti nel settore provenienti da oltre 50 Paesi con lo scopo di mettere a confronto le varie proposte volte alla green revolution.

Eventi cinematografici, musicali e visite guidate presenteranno le molteplici possibilità di utilizzo delle green zones realizzate e, ancora, da realizzare.

Sì perché il verde non è, e non sarà, mai abbastanza.

Milano 2030 - Fotografo Milano

 

Tale conferenza raggiungerà l’apice nei prossimi giorni, tra il 28 novembre e il 1° dicembre Mantova.

In sede, si svolgerà il primo Forum Mondiale della Fao sulle Foreste Urbane.

Tra i protagonisti della conferenza tenutasi a Milano l’8 novembre, presso Palazzo Marino, Eva Muller, direttrice della divisione Politica e risorse forestali della Fao, l’architetto Stefano Boeri e l’assessore all’Urbanistica verde del Comune di MilanoPierfrancesco Maran.

E non solo… Simone Borelli, rappresentante Fao per la forestazione urbana e periurbana; il prorettore del Politecnico di Milano, Emilio Farold Fabio Salbitano, coordinatore per il verde urbano di Sisef (Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale).

https://www.wfuf2018.com

 

milano 2030: cosa aspettarsi?

Milano 2030 è un progetto su scala mondiale, non circoscritto alla metropoli.

I cambiamenti climatici e l’inquinamento hanno (e continuano) distrutto i nostri territori, riducendo le green zones al minimo.

Consci di questo profondo disagio e presagio di morte, le maggiori personalità, si sono riunite con lo scopo di smaltire questa enorme quantità di inquinamento presente in Italia e in Europa.

L’obiettivo del Forum mantovano è proprio quello di conquistare potere voce in Parlamento, con la speranza di combattere non solo il cambiamento climatico, ma anche l’inquinamento industriale ormai onnipresente.

Milano 2030 Mantova, quindi, hanno intrapreso una collaborazione solida volta al ridimensionamento della contaminazione ambientale.

Si propone un piano di costruzione di parchi e istallazione di alberi nelle città italiane povere di verde.

Milano 2030 - Fotografo Milano
S Boeri

Come afferma saggiamente Stefano Boeri: «le foreste assorbono il 40% dei gas serra» e la realizzazione di questo progetto porterà, sicuramente, a una vittoria schiacciante dell’ecologia.

Vincere questa sfida è un’assicurazione tutt’altro che temporanea, poiché assicurerà uno stile di vita migliore anche e, soprattutto, ai nostri figli.

Incrementare la green revolution non equivale esclusivamente alla coltivazione di alberi, ma anche alla realizzazione di parchi, orti urbani, tetti verdi e facciate vegetali.

Insomma, l’obiettivo è quello di rendere le metropoli delle vere e proprie foreste urbane.

Milano 2030 assieme a Mantova si propone come come pioniere della rivoluzione della cultura ecologica.

Cultura ecologica che viene estesa anche a veri e propri eventi culturali di stampo cinematografico e letterario.

 

Milano 2030
M. Palazzi – Sindaco del Comune di Mantova

milano 2030 e i suoi benefici

La green revolution incrementerà anche il settore economico, favorendo la distribuzione di nuovi posti di lavoro.

Oltre un milione di euro sarà investito nella coltivazione di 9 mila nuovi alberi.

Questo favorirà lo sviluppo economico non solo di Milano 2030 ma anche di Mantova e delle città coinvolte nel progetto.

Il Forum si propone, quindi, come avanguardista nel campo dell’ecologia con lo scopo di migliorare non solo le condizioni di vita del Paese dal punto di vista atmosferico, ma anche per quanto concerne la cultura e l’economia.

Attraverso esperti in campo, il Forum promuoverà iniziative sullo sviluppo della forestazione urbana che porterà Milano 2030 alla realizzazione della green revolution.

milano 2030 e la coscienza green

Da molti anni, ormai, sentiamo parlare di ecologia foreste urbane, ma spesso questi concetti restano estranei ai molti.

La realizzazione di polmoni verdi urbani rappresenta una svolta all’inquinamento atmosferico e ai cambiamenti climatici che hanno malamente rivoluzionato il nostro status.

Le zone di verde sono delle vere e proprie aree salubri:

esse purificano l’aria e, inoltre, favoriscono una naturale diminuzione delle temperature atmosferiche.

Un alleato, quindi, vitale anche nel risparmio energetico.

Non solo… le green zones contribuiscono anche al buonumore e fungono da depressori del sistema nervoso centrale, allentando lo stress e aumentando la produttività personale.