Che cos’è il Personal Brand?

Se sei alla ricerca di un lavoro o di una promozione, costruire un Personal Brand può aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi.

Se si volesse dare una definizione di “Personal Brand” si potrebbe dire che comprende tutte le informazioni che ci sono sul mercato e l’idea collettiva che si è creata a riguardo della propria carriera e della propria persona.
In quanto marketers, spesso si offrono prodotti e servizi ma ci si dimentica di “vendere” anche se stessi.

Fare Personal Branding è creare un marchio personale basandosi sulla propria originalità ed unicità.

Se si è un professionista in un settore specifico essere rappresentati da un Personal Brand offre indubbiamente un vantaggio.
L’obiettivo è eliminare il velo di impersonalità che si posa su chiunque si descriva soltanto come “esperto del settore”.

A cosa serve un Personal Brand?

Avere il proprio Personal Brand è utile per rivolgersi ad una clientela mirata e selezionata e per mostrare ad essa i propri caratteri distintivi.

Il fine è quello di distinguersi dalla marea dei cosiddetti “professionisti del settore” dai quali si è circondati e dare un’immagine unica ed accattivante della propria attività e della propria persona.

Alla base del concetto di Personal Brand c’è l’idea che la propria identità e la propria professione vadano di pari passo.
Non si è in un modo durante l’orario lavorativo e in un altro nella vita privata.
Mostrarsi per quello che si è il fulcro della questione, perché è proprio questo che determina l’unicità.

Come si crea un Personal Brand?

In primo luogo definire quali i caratteri distintivi della propria persona:
chi siamo, di cosa ci occupiamo e perché e quali sono le nostre passioni.
Queste ultime, a livello professionale, potrebbero includere la tecnologia, il design, la predilezione per particolari tecniche etc.

Definire la propria identità è un passo fondamentale. Non è possibile mettere in vendita qualcosa di cui non si conoscono le caratteristiche salienti.

Indispensabile, dunque, avere ben chiare le idee sulla propria identità e su ciò che si fa. Essere unici ed originali.
Potrebbe sembrare un concetto inutile e scontato, ma non lo è assolutamente. Perché?

Perché, consapevolmente o meno, si è parte di un unico grande meccanismo che porta tutti ad agire ed apparire nello stesso modo.

Una volta affermata la propria personalità, descrivere nel modo più dettagliato possibile ciò di cui ci si occupa.
Mostrare, in maniera semplice ma accurata, le proprie competenze ed abilità nel settore in cui si è specializzati.

In questa fase può risultare decisivo informare il potenziale cliente a proposito del proprio curriculum vitae, dei titoli conseguiti e, soprattutto, delle pregresse esperienze lavorative e del feedback positivo che queste ultime hanno ricevuto.

Attraverso l’ausilio di un Personal Brand si conquista la fiducia di un mercato selezionato e niente che non sia una recensione autentica è in grado di orientare di più e di rassicurare qualcuno, nel momento in cui si sta scegliendo qualcosa da acquistare.
Si ricorda che non si stanno mettendo in vendita soltanto dei servizi, ci si sta vendendo in tutto e per tutto.

Ultimo punto, ma non per importanza, è fissare il target al quale ci si sta rivolgendo. Dal momento in cui è impossibile essere congeniali a chiunque, è controproducente rivolgersi a tutti.

Molto più vantaggioso è pensare ad un messaggio mirato a chi è interessato al settore specifico per poter prevedere quello che sarà il processo decisionale. In breve, sarebbe utile analizzare il consumatore.

Illustrati gli step da seguire nella realizzazione di un Personal Brand funzionale, restano i contenuti.

Per creare un Personal Brand sono indispensabili dei contenuti efficaci.

Nel paragrafo precedente il Personal branding è stato trattato dal punto di vista teorico. Nell’atto pratico, ciò che conferisce solidità ad un brand è la creazione di contenuti efficaci.

Scelto il bersaglio al quale mirare, non resta che scegliere l’arma giusta per colpire nel segno.

Fase delicatissima quella della creazione dei contenuti: è un lavoro di scelta meticolosa di parole, immagini e tutto ciò che sia in grado di attirare l’attenzione e di fissarsi nella memoria della persona alla quale ci si sta rivolgendo.

C’è un ulteriore fattore però da considerare perché il messaggio sia immediato e risulti proficuo: progettarlo sulla base del veicolo tramite il quale questo verrà condiviso.

Per semplificare, il contenuto sarà diverso a seconda che questo sia veicolato tramite un sito web, un blog o un social network.

Se si ha un proprio sito web, è utile che in esso siano ben visibili i recapiti attraverso i quali poter essere contattati:

  • Numero di telefono;
  • Indirizzo mail;
  • Collegamenti diretti alle proprie pagine sui Social network.

Per sfruttare il prezioso strumento dei Social network, per esempio Instagram, bisogna puntare tutto sull’immediatezza del post:
scegliere un’immagine accattivante che sia rappresentativa della propria persona e del proprio lavoro ed utilizzare parole chiave, poche ma giuste.

A questo punto, un potenziale cliente che è rimasto colpito da un post realizzato a regola d’arte, come può acquisire ulteriori informazioni sul prodotto?

Si rimandi nella descrizione del post, al proprio sito web e al proprio blog, se se ne ha uno (diversi marketers sostengono che il tenere un Blog sia lo strumento migliore ai fini di vendita).

Il Blog rappresenta un ulteriore strumento per conquistarsi la fiducia del consumatore, trattando argomenti sui quali si è particolarmente ferrati si mostra la propria padronanza del settore.