La trasformazione avviene nel dolore: la storia di A.

C’è una fame che non ha nulla a che fare con lo stomaco.
Fame emotiva, ereditata, invisibile. Fame di abbracci, di sicurezza, di riconoscimento.

A volte il corpo si allarga per proteggersi. A volte si svuota per piacere. E in entrambi i casi, la domanda è la stessa:
“Mi vedo? Mi ascolto? Mi permetto di ricevere?”